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L’UE deve iniziare a pensare seriamente all’ecodesign dei software

Le tecnologie digitali rappresentano circa il 3,5-4% delle emissioni di carbonio globali e il 6-7% del consumo di elettricità mondiale. Questo impatto ambientale è strettamente legato al software che alimenta questi dispositivi.

Nel contesto dell’Unione Europea, le regolamentazioni ecologiche in via di sviluppo affrontano solo marginalmente la questione legata ai software, nonostante il suo ruolo cruciale nell’uso di energia. Questo può diventare un problema, soprattutto considerando l’aumento delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale.

Secondo il “paradosso di Jevons“, nonostante i miglioramenti nell’efficienza energetica delle tecnologie digitali, l’incremento nell’uso complessivo di questi dispositivi ha portato a un aumento delle emissioni e dei rifiuti elettronici.

Il consumo energetico dei software è altamente variabile e difficile da misurare a causa di molteplici fattori. Tuttavia, è essenziale affrontare questo problema data l’espansione dell’AI.

La fantomatica “crescita verde” è perciò insostenibile, è perciò necessaria una vera politica digitale basata su principi come la “sufficienza digitale” e la “sobrietà digitale” per affrontare le sfide ambientali poste dalla crescita delle tecnologie digitali.

Leggi qui l’intero articolo: Addressing AI Energy Consumption: Why the EU Must Embrace Ecodesign for Software

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